La consapevolezza racchiude in sé il significato del “sapere con”.


La parola quindi porta con sé il sapore della conoscenza, della coscienza, e in più qualcos’altro, “con”, che ci rimanda a un qualcosa di diverso dalla solitudine, ci riporta alla parola “insieme”, accompagna l’idea di un mezzo.
Sapere con gli altri; sapere con se stessi: sapere attraverso la riflessione e l’attenzione a ciò che ci circonda
e ciò che abbiamo dentro.

La consapevolezza è una meta, ma anche un processo.

 

Non è qualcosa di statico che raggiungiamo ma un qualcosa di dinamico a cui tendere periodicamente (se non costantemente). Acquisire consapevolezza è alla basa di qualsivoglia cambiamento e richiede la capacità di ascoltarsi momento per momento, nell’esatto luogo in cui siamo.
L’immagine della consapevolezza è quella della luce. In tutti noi convivono zone d’ombra, essere consapevole vuol dire portare luce a queste zone buie. Il viaggio verso la consapevolezza può essere difficile, lungo e anche doloroso. A seconda della vastità di questi “punti ciechi” e del motivo per cui, più o meno consapevolmente li abbiamo celati dentro di noi, cambia la quantità (e qualità) di risorse necessarie ad illuminarle. Ma è un viaggio che vale sempre la pena fare.

Questo può essere il momento più consono per intraprende tale viaggio: veniamo da un periodo che ci ha portato tanta frustrazione e tanto tempo per riflettere su noi stessi, abbiamo paure, nuove domande e nuove spinte motivazionali. Affidarci ad una guida professionista per mettere ordine e scoprire in noi le risorse per affrontare tutto questo è miglior punto di partenza. Sì, ci riferiamo ad un percorso di terapia personale. E no, affidarsi ad uno psicoterapeuta non vuol dire ammettere di essere pazzi o sbagliati, tutto l’opposto. Vuol dire prendersi cura di sé e dare voce a quei bisogni che non trovano espressione. Significa ricevere supporto autentico ed efficace. È il regalo e l’investimento più bello che ognuno di noi possa scegliere per sé stessi.

E mentre ciascuno può intraprendere questo meraviglioso cammino personale verso la consapevolezza attraverso la terapia personale, nel nostro piccolo e insieme, possiamo confrontarci e implementare il viaggio, entrando in contatto con alcune sfaccettature della comprensione di ciò che ci spaventa, di ciò che ci aspettiamo, di ciò che sogniamo. Partendo come sempre dal porci domande e proporre spunti di risposta, tenendo a mente che non ci sono riposte universalmente valide, ma che ognuno è destinato ad adattare sotto la propria pelle le risposte e tracciare il proprio, singolare sentiero.

Come disegneresti il sentiero che vuoi intraprendere e di cosa hai bisogno per visualizzarlo e
intraprenderlo?