“Come posso aiutare?”⁣ Questa domanda risuona quotidianamente nella nostra mente. ⁣


Prima di postare; prima di creare piani editoriali; prima di formulare strategie di comunicazione; prima di tutto, ⁣
“come posso aiutare?” rieccheggia forte e ci obbliga a pensare alle persone per le quali abbiamo avviato Astàla. ⁣

Siamo partiti chiedendoci individualmente “come posso aiutare?”

Astàla è uno spazio per i dipendenti in cerca di nuove prospettive e per potenziali o neo freelance che hanno iniziato la propria scalata. Come voi, anche noi siamo stati attaccati da innumerevoli pensieri e da ansie notturne. Il cambiamento che abbiamo deciso di fare nella nostra vita professionale (e c’è chi, fra noi, lo sta vivendo anche in questo periodo), è frutto di grandi riflessioni e di decisioni importanti.

C’è chi lo ha fatto o lo fa per la propria famiglia. Anche se ha paura dell’ignoto, quella consapevolezza di potersi ricreare a proprio piacimento dà più sicurezze alla famiglia e anche a se stessi. ⁣
Si sogna una propria realtà, che sembra lontana e si lotta contro l’irrequietezza del nostro animo, che vuole solo poter uscire prepotentemente, ma si temono le conseguenze. ⁣
C’è chi diventa freelance per aiutare se stesso a trovare la propria identità, che era nascosta sotto responsabilità, obblighi e routine. Nonostante il lavoro sicuro in un ambiente magari coinvolgente e la scelta di continuare a crescere autonomamente corsi, master, aggiornamenti di qualsiasi genere; la propria personalità non aveva uno spazio dove potersi librare nell’aria. ⁣

Uno spazio per tutti coloro che vogliono urlare a pieni polmoni

Trovata la nostra voce, abbiamo deciso di prestarla a coloro che non ce l’hanno o non sanno come farsi sentire. ⁣

Scriviamo per coloro che hanno un messaggio da comunicare, ma non hanno i mezzi per farlo. Ci svegliamo ogni giorno pensando a come poter trasmettere i valori che, chi si sente incastrato, ha bisogno di urlare al mondo.
Riflettiamo costantemente sulle conseguenze dei nostri messaggi, perché per buona parte della  nostra vita lavorativa abbiamo avuto gli incubi su quello che avremmo subito noi diventando freelance o cambiando lavoro. Trovando la nostra identità abbiamo recuperato quella forza che era celata sotto l’agitazione e la usiamo per far volare tutti coloro che non vogliono più rimanere a terra. ⁣

Liberiamo e facciamo librare nell’aria le voci che vogliono farsi sentire. ⁣
⁣Siamo l’eco dei sogni degli altri, la scia che ti sostiene nei tuoi prossimi passi.

E tu “come puoi aiutare” te stesso e gli altri?

 

Tratto da un post di Copylota.