Durante l’emergenza del Covid-19, siamo passati dal #andratuttobene al #andratuttostretto; dai flashmob sui balconi ai meme sulle videolezioni; dall’unità della politica alla frammentazione usuale del Parlamento. La spinta energetica iniziale è andata scemando. Ti raccontiamo un’ipotesi del dopo Covid-19. 

E adesso che la tanto attesa fase 2 è arrivata, ci sentiamo ancora meno entusiasti. Ci sarà mai un ritorno alle ruotine che conosciamo? Quali cambiamenti saremo chiamati a fronteggiare? 

Le sfere investite per il dopo Covid-19 saranno innumerevoli: economia, sociologia, medicina, psicologia ecc ecc…e non è semplice avere un chiaro quadro di previsione. Una professionista molto stimata, alla domanda“come posso informarmi meglio sul futuro che ci aspetta?” ha risposto “non si trova nulla, perché non sanno nulla, ancora”. 

Si è accesa la scintilla. Ancora una volta l’incertezza sembra essere l’unica sicurezza.
Incertezza, quel mostro ombroso che va a braccetto con l’angoscia, mentre con l’altro braccio sgomita con il senso di controllo, un bisogno importante per noi tutti. Come affrontare i sentimenti negativi legati all’incertezza? 

Hai già letto dell’importanza della routine e della sua rottura e ti abbiamo consigliato di fermarti perché, come te, anche tutti noi abbiamo provato sulla nostra pelle il completo stravolgimento delle quotidianità e ci siamo dovuti arrestare per forza. La fase 2 che ti proponiamo consiste nel concentrarsi sul buono che c’è per costruire qualcosa di nuovo. Abbiamo ancora il tempo di sognare, quindi facciamolo. E se fosse davvero arrivata l’occasione giusta per un mondo diverso, ma migliore, per certi versi?

La fatalità ci ha costretti ad investire sul lavoro agile, ha ridotto fino al 50% il livello di inquinamento, ci ha mostrato i fondali veneziani e gli animali riappropriarsi dei propri spazi. Ci ha dato l’opportunità di fare cose che non avevamo il tempo di fare, ha visto alcune aziende investire sulla versatilità, modificando la propria produzione in base ai bisogni contingenti, invece che creare esigenze nel consumatore basate sulla propria produttività.
Se il cambiamento che affronteremo si basasse su questo? Se ci trovassimo di fronte alla possibilità di assumere il controllo sull’incertezza e di essere la previsione del futuro migliore che possiamo creare?

Facciamoci trovare pronti dal cambiamento, rimbocchiamoci le maniche con spirito di adattamento. Uno dei primi pensieri va a chi lavora in quei settori particolarmente colpiti dalla crisi. Se ne fai parte puoi scegliere di investire già da ora in altre aree che possano interessarti, crearti delle opzioni. Ad esempio, metti a frutto quel corso online che hai frequentato a inizio quarantena, quasi per gioco, ma che sai che ti ha appassionato (se non lo hai ancora fatto, non avvilirti, hai ancora tempo per recuperare). Se fosse il momento giusto per fare del tuo hobby un modo per arrotondare? Ad esempio creando uno shop online per le tue creazioni artigianali.

Non neghiamo le difficoltà economiche e il malessere psicologico annessi alla crisi che viviamo a vivremo, ma sperare e agire ora, può essere davvero la chiave per non perdersi d’animo. Diventiamo attori del mutamento, non spettatori. Condividiamo con te qualcosa in cui crediamo, nella speranza di offrirti un barlume da cui partire.  

Creiamo un mondo in cui ci riappropriamo degli spazi. Se la modernità ci ha permesso di scovare il mondo da una seduta low-cost, l’epoca dopo il Covid-19 potrebbe darci l’occasione di rivalutare l’importanza degli spazi personali. Dalla cena sushi all you can eat, che ci ha abituati a cenare a 20 cm dal tavolo accanto, privandoci di ogni intimità, al dover litigare col vicino di viaggio per la conquista del bracciolo. O ancora, l’impossibilità di viaggiare all’estero e la voglia di aiutare il tanto colpito settore turistico, importante per l’Italia, potrebbe portarci a rivalutare la bellezza del nostro Paese.

E se una delle parole chiave post Covid-19 fosse proprio Sostenibilità? Dalle aziende che si riscoprono versatili, ad un implemento dell’artigianato; abbiamo la possibilità di proiettarci in un mondo degno delle aspettative dei giovanissimi, che sia attento a preservare il futuro almeno quanto sia attento a preservare il fatturato.

Alcuni leggeranno in queste parole una visione di futuro “che torna indietro” un nostalgico mondo retrò.
Chi sa sognare leggerà un futuro in cui la creatività, le passioni, il rispetto delle competenze e la responsabilità sociale vincono sull’individualismo e la totale disillusione che fino ad ora hanno guidato la società. 

 

Combatti l’angoscia e parti da te per costruire nuove certezze. Dall’inquietudine nasce il cambiamento e l’incertezza può aprire le porte alle possibilità, al futuro.

 

Vuoi raccontarci la tua esperienza e come stai affrontando una situazione in particolare? Ispiraci con la tua energia. Scrivici.